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bambina che si lava i denti

La sigillatura dei solchi e il controllo della placca in età pediatrica

I pazienti bambini o adolescenti sono statisticamente più soggetti a carie e malattie del parodonto; per questo motivo la prevenzione della placca durante un’età critica come quella dell’infanzia è di grande importanza e continuo oggetto di studi e ricerche che, tra le altre cose, hanno messo a punto una serie di utili consigli che l’odontoiatra professionista dovrebbe impartire sull’igiene orale casalinga.

In determinate condizioni poi, un intervento di indubbia utilità nella prevenzione della carie e nella protezione della salute del cavo orale è rappresentato dalla sigillatura dei solchi. Anche in questo caso, le osservazioni cliniche e scientifiche hanno dimostrato come sigillare i solchi dentali nei bambini possa significativamente ridurre l’incidenza delle malattie dei denti.

L’efficacia della sigillatura dei solchi in età pediatrica

La sigillatura dei solchi è un trattamento di odontoiatria impiegato largamente dai dentisti, consigliato dalle autorità in materia di salute pubblica e di provata efficacia nella prevenzione e nell’arresto delle lesioni cariose nei molari di bambini e adolescenti, sia per il sistema della dentizione decidua che per quella permanente.

L’operazione consiste nel sigillare i solchi dello smalto dentario utilizzando una resina biocompatibile. Non si tratta dunque di un’operazione di implantologia complessa che preveda protesi, impianti ecc. Non vi sono prove definitive in merito all’efficacia dei diversi tipi di materiali utilizzati, e sembra che tutti quelli più comuni portino comunque a risultati osservabili.

La tecnica della sigillatura dei denti si esegue principalmente sui molari e premolari, e in alcuni casi anche sulla superficie dei denti anteriori; ha lo scopo di rendere più piana e liscia la superficie masticatoria del dente, così da facilitare la pulizia meccanica mediante lo spazzolino e diminuire il rischio di carie.

I denti in questione, infatti, presentano degli intrinseci svantaggi nell’operazione di lavaggio: da un lato, infatti, hanno dei solchi profondi che facilitano il deposito di residui di cibo e l’accumulo di placca, e dall’altro sono posizionati nella bocca in maniera tale da essere raggiungibili con difficoltà dallo spazzolino.

La sigillatura è consigliata per tutti i bambini, dal momento che il processo non presenta controindicazioni (neanche di natura estetica), non preclude altri interventi di ortodonzia, si può eseguire senza anestesia ed è totalmente indolore per i pazienti. La sigillatura è raccomandata a partire dai 6 anni di età, o comunque quando compaiono i primi molari permanenti, che nei primi anni risultano più suscettibili alla formazione di carie. 

In alcuni casi specifici, in particolare se la dentatura presenta difetti dello smalto e sono già state riportate delle carie, il riempimento dei solchi può essere consigliato anche per la dentizione decidua. È comunque indispensabile una accurata valutazione clinica da parte degli odontoiatri per confermare l’opportunità dell’intervento.

La sigillatura eseguita correttamente ha una durata di diversi anni, e soprattutto nei primi 2 anni dimostra di essere notevolmente efficace come azione preventiva contro la carie. Dal momento che però la durata è influenzata da diversi fattori, si raccomandano delle visite di controllo periodiche, e una eventuale seconda procedura di applicazione del sigillante.

Se la sigillatura rappresenta come si è visto uno strumento di prevenzione delle carie efficace, ma la prima fondamentale forma di prevenzione delle malattie del cavo orale in età pediatrica e non solo è il controllo della placca.

Il controllo della placca in età pediatrica

Il controllo della placca nei bambini e negli adolescenti è fondamentale, dal momento che le carie dentali e le malattie del parodonto sono le patologie principali che minano la salute orale nei più giovani, e pertanto la loro insorgenza può e deve essere oggetto di prevenzione apposita, appunto mediante il controllo della placca. La placca, infatti, è il più importante fattore eziologico per tali patologie. 

Per questo è fondamentale che il dentista sia in grado di consigliare tutti i metodi e gli strumenti per rimuovere la placca e dunque prevenire la carie nei pazienti giovani: è stato dimostrato che una combinazione di istruzioni per la corretta igiene orale e regolari interventi di pulizia professionale chimica e meccanica in uno studio dentistico possono prevenire quasi completamente lo sviluppo di carie e malattia parodontale.

Tra gli strumenti per la prevenzione e il controllo della placca rientrano sicuramente quelli usati per la più comune cura orale domiciliare, ossia spazzolino e dentifricio.

Quanto allo spazzolino, si raccomanda l’utilizzo di un prodotto apposito, pensato per essere usato in maniera comoda e pratica in età pediatrica, permettendo comunque la rimozione completa dei residui di cibo. I modelli più recenti prevedono una impugnatura ergonomica e la presenza di setole delicate e posizionate in modo da agire in profondità nel controllo della placca.

Il dentifricio, poi, è altrettanto importante; è stato provato che i dentifrici contenenti fluoruro di sodio disponibili in commercio sono efficaci per la rimineralizzazione delle lesioni da carie. Pertanto è consigliabile che i bambini, a partire dai 3 anni di età, ricorrano almeno 2 volte al giorno alla pulizia dei denti con un dentifricio apposito.

Unitamente a questi strumenti, è raccomandato anche l’utilizzo di quelli per la pulizia interdentale, da somministrarsi sotto la guida di un adulto, e dei prodotti per il controllo chimico della placca. Questi ultimi vengono utilizzati con profitto in particolare per la popolazione pediatrica che soffre di disabilità tali da rendere difficoltosa la pulizia meccanica dei denti.

Tra i prodotti consigliati rientrano senz’altro i collutori con clorexidina, che hanno dimostrato un’efficacia di azione antimicrobica superiore a quella dei collutori con altri principi attivi nel prevenire la formazione dello strato di placca, grazie all’eliminazione dei batteri presenti nella saliva.

Altri metodi di controllo della placca nei bambini, che possono essere affiancati ai precedenti, prevedono l’uso di gomme da masticare (che giocano un ruolo nella diminuzione dell’accumulo della placca grazie ad agenti come xilitolo, mannitolo e altri) e di probiotici (in grado di prevenire in qualche misura la proliferazione di batteri che possono innescare patologie parodontali).

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