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bambino che addenta la mela

Denti decidui: i tempi della dentizione e il trattamento della sintomatologia

Per dentizione si intende il processo di eruzione dei denti attraverso le gengive. La dentizione primaria dei bambini, cui ci si riferisce col nome di “denti da latte”, è già formata nelle gengive prima della nascita, ma i tempi di formazione ed eruzione variano da bambino a bambino.

In generale, i primi dentini erompono tra i sei e i nove mesi. Tutti i denti decidui emergono in genere entro i tre anni di età. 

Nel corso dell’eruzione, i dentini da latte possono essere causa di una serie di sintomi associati, soprattutto dolore alla bocca e irritabilità. In questi casi occorre sapere con sicurezza come trattare la sintomatologia specifica, nonché quali sono i comportamenti consigliati e quali no.

Tempi della dentizione decidua

I primi dentini a erompere sono di norma gli incisivi centrali inferiori, seguiti da quelli superiori e dagli altri incisivi. L’età media per l’inizio dell’eruzione è attorno ai 7-8 mesi, anche se in alcuni casi i dentini potrebbero essere presenti già alla nascita, o comparire nel primo mese di vita (anche se, in questo caso, potrebbero non essere parte della dentizione primaria ma anomalie delle strutture dentali che richiedono un’estrazione).

In genere, comunque, la dentatura decidua (come quella permanente) segue una eruzione in coppie, a partire appunto dagli incisivi e con una distanza media di due settimane tra una coppia e l’altra. I denti decidui hanno un aspetto diverso dai denti definitivi, in quanto sono più piccoli e hanno una bianchezza superiore; inoltre hanno un numero inferiore (solo 20, mentre la dentatura permanente comprende terzi e quarti molari permanenti e denti del giudizio).

Nel dettaglio, i tempi di eruzione della dentizione decidua sono i seguenti:

  • arcata superiore: incisivi centrali (8-12 mesi), incisivi laterali (9-13 mesi), canini (16-22 mesi), primi molari (13-19 mesi), secondi molari (25-33 mesi);

  • arcata inferiore: incisivi centrali (6-10 mesi), incisivi laterali (10-16 mesi), canini (17-23 mesi), primi molari (14-18 mesi), secondi molari (23-31 mesi).

La sostituzione della dentizione decidua con i denti permanenti dovrebbe iniziare attorno ai 6-7 anni di età, per concludersi verso i 12 anni. Nel frattempo, la dentizione decidua deve essere conservata e opportunamente curata con la prevenzione apposita e i necessari interventi di ortodonzia (inclusa l’installazione di impianti) e medicina pediatrica, così da preservare lo spazio e la salute orale per l’arrivo del dente permanente, ma anche per contribuire al benessere del bambino sul piano dell’estetica, dell’alimentazione e della fonazione.

Sintomi dell’eruzione della dentizione decidua

L’eruzione dei denti decidui nei bambini può provocare una specifica sintomatologia, che si ripercuote anche sul benessere dei genitori. Tra i sintomi più diffusi legati a queste cause possiamo menzionare i seguenti:

  • dolore;

  • infiammazione;

  • malessere generalizzato;

  • disturbi del sonno;

  • rossore al volto;

  • infiammazione;

  • eccesso di salivazione;

  • attitudine a mordere o a sfregare le gengive;

  • disturbi allo stomaco;

  • perdita di appetito.

Alcuni sintomi invece sono tradizionalmente associati alla dentizione ma non sembrano correlati; tra questi la diarrea e la febbre (che potrebbe sorgere solo in caso di infezione grave al parodonto).

Esiste comunque una variazione considerevole dei sintomi tra i bambini: in alcuni casi se ne presentano molti, ma il più delle volte vi è solo la presenza di dolore.

Occorre anche che il professionista presti particolare attenzione nel valutare i sintomi, in quanto spesso questi si associano ad altri disturbi e malesseri tipici dell’età; in genere, i sintomi correlati alla dentizione si manifestano in una finestra di otto giorni precedenti o successivi all’eruzione del dente.

In particolare, il dolore sembra essere costante, e crescere di intensità nel periodo di quattro-cinque giorni che precede l’eruzione del dente, per poi diminuire rapidamente, a meno che non si sviluppino problemi secondari, come una infiammazione, che potrebbero richiedere più giorni di tempo per guarire.

Gestione dei sintomi della dentizione decidua

Vi sono diversi metodi per gestire i sintomi correlati alla dentizione decidua. Tra questi si possono menzionare, innanzitutto, quelli non farmacologici, per esempio:

  • anelli da masticare, meglio se raffreddati;

  • biscotti e altri cibi pensati per la fase di dentizione, tra cui frutta e verdura congelata;

  • ciucciotto raffreddato;

  • massaggio gengivale con un cucchiaino freddo o con il dito.

L’importanza del freddo non va sottovalutata: la masticazione di oggetti freddi può essere utile per i piccoli pazienti per ridurre con successo il dolore. 

Nei casi più gravi si utilizzano comunque anche dei farmaci e medicinali specifici, inclusi anestetici ad uso topico, analgesici, antipiretici, paracetamolo e farmaci a base di paracetamolo; questi devono essere sempre prescritti da uno specialista a seguito di un’apposita visita.

Consigli per la gestione dei sintomi della dentizione decidua

Durante le fasi dell’eruzione della dentizione decidua, molti genitori tendono a dare al loro bambino oggetti cosparsi di zucchero, miele o marmellata (in genere il succhiotto), così da invogliare al morso. Questa pratica però è sconsigliabile: lo zucchero non solo non offre sollievo dal dolore, ma potrebbe creare un ambiente favorevole per la proliferazione batterica, e dunque provocare carie ai denti.

Per quanto riguarda gli oggetti dati al bambino da mordicchiare, occorre prestare attenzione al rischio di soffocamento e di traumi allo smalto e alla polpa dentale, monitorando sempre lo stato del bambino.

Limitatamente al trattamento farmacologico, invece, occorre non superare le dosi consigliate, e attenersi scrupolosamente al foglietto illustrativo e ai consigli del dentista o del medico, mantenendo fuori dalla portata dei bambini i medicinali.

Se il bambino morde durante l’allattamento al seno, non è necessario interrompere la pratica. La suzione richiede che la lingua sia posizionata sopra l’arcata inferiore, quindi il morso non è profondo. Si tratta comunque sempre di una fase transitoria, dovuta a una reazione automatica durante la fase di dentizione, cui talvolta si può rispondere semplicemente cambiando la posizione del bambino.

Infine, è essenziale non trascurare le buone abitudini dell’igiene orale del bambino anche durante la fase della dentizione, utilizzando strumenti come la garza sterile per la pulizia delle gengive e dei primi denti, seguendo sempre le indicazioni dell’odontoiatra e sottoponendo il bambino a controllo regolare.

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